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FESTA DEGLI AUGURI – VENEZIA E PADOVA

Anche quest’anno, nei giorni 4 – 8 dicembre, il Club Challenger & Chausson ha organizzato la festa per lo scambio degli auguri in vista del Natale e della fine dell’anno.

Oltre ai nostri soci, sono stati con noi cinque equipaggi del Camper Club di Como, già compagni di altre nostre iniziative.
L’incontro è avvenuto nell’area di sosta “Venezia Porta Ovest” ad Oriago di Mira (VE), dove abbiamo avuto disponibile la sala e un locale dove una ferrata e sperimentata squadra ha allestito “il banchetto” per la sera di sabato 5, quando abbiamo cenato in allegria, ci siamo scambiati regali, omaggi, baci e tanta affettuosità. Il sorteggio dell’albero per i bambini e per le coppie presenti ha concluso la serata.

Venezia_002La domenica mattina, in ordine sparso, siamo stati in giro a Venezia dove, in una soffusa bruma che avvolgeva calli, campi, ponti e canali, guidati da Chiara, Iginio e Maral abbiamo visitato la Basilica di S. Maria Gloriosa dei Frari, detta comunemente i Frari, sull’omonimo Campo, la più grande delle chiese di Venezia, dedicata all’Assunzione di Maria.

La visita a questa basilica, in stile gotico veneziano, con diciassette altari monumentali, ci ha suscitato un’emozione particolare per l’elegante maestosità, per l’atmosfera mistica, per la bellezza delle molte opere d’arte che custodisce, tra cui due dipinti del Tiziano, che qui è sepolto: la Pala dell’Assunta dell’altare principale, la più grande che si trovi a Venezia, e la Pala Pesaro sulla parete nord dell’altare. Nella sacrestia abbiamo ammirato il Trittico de’ Frari di Giovanni Bellini, celebre pittore rinascimentale noto anche con il nome di Giambellino.
In questa chiesa, è sepolto anche il compositore Claudio Monteverdi, morto a Venezia nel 1643, e si può ammirare anche un monumento funebre realizzato da allievi di Canova, basato su disegni del maestro per una tomba destinata a Tiziano, ma mai realizzata, dove è tumulato solo il cuore dello scultore Antonio Canova, mentre le sue spoglie sono a Possagno (TV) nella sua casa natale.
La passeggiata è proseguita attraverso il Ponte di Rialto, lungo il Canal Grande, in giro per piazza San Marco, gremita di turisti, attraverso il Ponte dei Sospiri. Il fascino della città, come già altre volte, ci ha catturato lasciandoci una sottile vena di malinconia per le particolari atmosfere che si respirano tra monumenti, storia, laguna, gondole che scivolano lente lungo i canali.

Pio_e_Daniele_002

 

La nebbia e il freddo ci hanno riportato indietro all’area di sosta, con l’intenzione di ritornare per visitare altri luoghi di Venezia, da vedere almeno una volta nella vita.
Rientrati, siamo stati accolti dal risotto con salsiccia preparato dagli amici di Como e da altre prelibatezze in serbo per noi tutti. La tombola giocata con la voce stentorea di Franco e innaffiata dal vin brulé preparato dagli amici di Como ha chiuso questi giorni a Venezia.

Lunedì, 7 dicembre, alcuni equipaggi sono ripartiti, tutti gli altri si sono spostati a Padova, nel parcheggio ex Foro Boario in Prato della Valle, per la visita prevista, coadiuvati dalle audioguide approntate in autonomia, e, soprattutto, accompagnati dal nostro socio Giovanni Pastorini, che qui vive. Dal Prato della Valle alla Basilica del Santo, all’esterno del Palazzo del Bo, antica sede dell’Università degli Studi di Padova dal 1539, allo storico Caffè Pedrocchi, per assaggiare il famoso caffè alla menta, alla Piazza dei Signori, al Palazzo della Ragione che sorge al centro della piazza delle Erbe e piazza della Frutta: monumenti storici affogati da bancarelle, mercati e mercatini al punto che poco si può godere della bellezza di questi luoghi.

Il martedì 8, mentre alcuni equipaggi hanno dovuto prendere la via di casa, altri si sono recati a visitare la Cappella degli Scrovegni, detta anche dell’Arena o dell’Annunciata.

All’interno un unico ambiente, a pianta rettangolare, con volta a botte, terminante sul fondo con un presbiterio in cui si trova il sarcofago di Enrico Scrovegni, il proprietario committente della Cappella, che fu consacrata nel 1305.
La Cappella ospita un celeberrimo ciclo di affreschi di Giotto eseguito nei primi anni del XIV secolo, considerato uno dei capolavori dell’arte occidentale, un vero gioiello dell’arte pittorica muraria, uno dei massimi capolavori artistici di tutti i tempi, dove Giotto usa un linguaggio pittorico nuovo, di estrema fluidità narrativa e grande sensibilità spaziale. Superando lo schematismo e la staticità dell’arte bizantina, egli accentua la plasticità dei corpi, cerca i volumi, affina la prospettiva delle architetture dipinte e inserisce i personaggi in un paesaggio naturale.

La visita a questa Cappella è stata un’esperienza culturale profondamente emozionante per la maestria pittorica, per il tema della salvezza trattato con poeticità, per il coinvolgimento nel colore che parla al sentimento e alla ragione.

Ringraziamo tutti quanti hanno reso possibile l’attuazione di questo incontro, vissuto con serena leggerezza tra cene, amici e un pizzico di cultura.

Un particolare ringraziamento al signor Luca, responsabile dell’area di sosta di Venezia, che, con cortesia e garbo, ha coadiuvato per la migliore riuscita di questo evento.

Elia e Pio