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Vicenza, l’eleganza classica di una città

Il Camper Club Gruppo Campeggiatori Itineranti di Nova Milanese ha organizzato, per il weekend 16-18 marzo 2018, un incontro a Vicenza, con la partecipazione di oltre 20 camper.  Venerdì sera, arriviamo all’Agriturismo Villa Corona, nell’immediata periferia, sotto la pioggia che non ci lascerà quasi per tutto il weekend, ma che non ci fermerà. La struttura è nuova, l’accoglienza cordiale.

Vicenza, collocata tra Verona e Venezia, è una prestigiosa città d’arte, di inconfondibile bellezza stilistica, architettonicamente maestosa, famosa per gli eleganti edifici progettati o ristrutturati, nel sedicesimo secolo, da Andrea di Pietro, detto Palladio dal suo mecenate, Giangiorgio Trissino, filosofo e matematico vicentino, in onore di Pallade, dea della saggezza. Padovano di nascita (1508), Andrea si formò e visse prevalentemente a Vicenza grazie all’appoggio del Trissino, sotto la cui guida concluse la sua preparazione culturale. Raffinato architetto, mise in opera quei canoni d’ispirazione greco-romana, caratterizzati da colonnati e simmetrie, che oggi conosciamo come “palladianesimo”. Proprio come “città del Palladio”, dal 1994 Vicenza è stata dichiarata dall’Unesco patrimonio culturale dell’umanità.

Lo scrittore tedesco Johann Wolfgang Goethe, nel suo libro “Viaggio in Italia” (1786), così parla di Vicenza. “Sono giunto da poche ore, ma ho già fatto una scorsa in città, e ho visto il Teatro Olimpico e gli edifici del Palladio … soltanto avendo innanzi agli occhi questi monumenti se ne può comprendere il grande valore … Forse mai l’arte architettonica ha raggiunto un tal grado di magnificenza.

01 - PalazzoChiericatiLa mattina del sabato, in centro, incontriamo Wilma, la guida che ci accompagna nel giro della città, raccontandoci brevemente aspetti salienti della storia e dell’evoluzione di Vicenza, terra tradizionalmente ricca di risorse economiche e illustrandoci i vari monumenti che incontriamo. Punto di incontro, all’ingresso del Teatro Olimpico, il più antico teatro coperto d’Europa (che si visiterà, domenica), di fronte, si trova il bel Palazzo Chiericati, opera della prima maturità di Palladio, con una lunga loggia ed una balaustra decorata con statue. Sede del Museo civico, ospita la pinacoteca ed espone un’ampia raccolta di disegni del Palladio.

Percorrendo il Corso Palladio, facciamo una vera immersione nella storia dell’architettura e nelle 02 - CorsoPalladioatmosfere cinquecentesche, si vive la sensazione di vedere scivolare lungo i palazzi dame e damigelle in abiti damascati e velluti con i colori delle tele del Tiepolo, i capelli ramati raccolti e gli orecchini a goccia.

Un’emozione particolare avvertiamo in Piazza dei Signori, il centro di Vicenza. Di forma rettangolare, in essa si affaccia la Basilica Palladiana, cosiddetta nel ricordo delle antiche basiliche romane che erano luoghi dove si gestiva la politica e gli affari importanti. Simbolo indiscusso della città, questa costruzione edificata con due ordini di logge, e tetto in rame a carena rovesciata, rappresenta uno degli edifici più importanti del rinascimento veneto. La visita alla piazza può iniziare dalle due colonne: quella con il leone alato di San Marco, e quella del Cristo Redentore. Quella con il leone alato di San Marco (1473) fu costruita in occasione della sottomissione di Vicenza alla Serenissima Repubblica di Venezia. Quella con il Cristo Redentore (1647) fu costruita in onore della città e dei suoi cittadini.

Passiamo il Palazzo del Capitaniato, costruito da Andrea Palladio, per dare una degna sede al “capitanio”, rappresentante della Repubblica di Venezia; la torre Bissara, detta anche torre di piazza, affiancata alla Basilica Palladiana, che inonda la piazza col suono dell’ora nona, una particolare melodia che si sente suonare sette minuti prima di mezzogiorno e sette minuti prima delle diciotto; il Palazzo del monte di Pietà, il cui corpo centrale ha un doppio loggiato a tre arcate che nasconde la Chiesa di San Vincenzo.

03 - ChiesaSantaCoronaEd eccoci alla meravigliosa Chiesa di Santa Corona, che è uno dei principali edifici religiosi della città, ed uno dei più antichi: edificato nel 1261 per accogliervi la Sacra Spina (una delle spine della corona indossata dal Cristo al momento della crocifissione), fin da subito fu gestita dai domenicani, che ne fecero uno dei luoghi di culto più attivi nella “caccia all’eresia”. Il Santuario di Santa Corona è particolarmente interessante per ciò che conserva al suo interno: lo spettacolare Altare maggiore barocco del seicento con un prezioso lavoro di marmi intarsiati e nell’abside un pregiato coro ligneo, e due pale d’altare di grande valore artistico: “Adorazione dei Magi” di Paolo Veronese nella terza cappella della navata a destra, e nella navata sinistra, “Battesimo di Cristo” un capolavoro di Giovanni Bellini.

Tempo di assaggiare il gustoso baccalà alla vicentina e siamo alla famosa Villa Almerìco Capra, detta “La Rotonda”, che sorge su un colle alle porte di Vicenza, e si presenta come un tempio romano.

Quando l’ecclesiastico vicentino Paolo Almerìco chiese al Palladio una dimora fuori città, in cui ritirarsi, l’architetto vide avverarsi uno dei suoi desideri: la possibilità di costruire una villa-tempio. I lavori cominciarono nel 1566, ma si prolungarono anche oltre la morte del Palladio, e furono terminati da Vincenzo Scamozzi, che non apportò grosse modifiche al progetto iniziale. La struttura della Villa è ispirata al Pantheon di Roma.04 - VillaLaRotonda La pianta è costituita da un cubo centrale, sormontato da una cupola, con quattro facciate esterne uguali. Ogni facciata presenta sei colonne ioniche e un timpano triangolare a cui si accede attraverso ampie scalinate. Il nome “la Rotonda” le fu attribuito richiamando la forma della sala centrale. La decorazione in stucchi degli interni, avvenuta nel corso dei secoli, ad opera di vari artisti, è splendida particolarmente nella grande sala centrale con la parte bassa decorata con finte colonne e gigantesche figure di dei greci. Una balconata arriva fino alla cupola, affrescata con allegorie della vita religiosa.

Rientro all’agriturismo dove ci aspetta un’abbondate e saporita cena, consumata in un clima di allegro cameratismo e di cordiale amicizia.

05 - TeatroOlimpicoLa domenica è prevista la visita al Teatro Olimpico che fu l’ultima straordinaria opera del Palladio, iniziato nel 1580 e completato dal figlio Silla. Costruito in legno e stucco, ripropone, in stile rinascimentale, le forme dei teatri classici dell’antichità con gradinata ellittica e una scena fissa a due ordini, con statue e prospettive architettoniche che aumentano l’effetto di profondità. Per la prima rappresentazione, avvenuta nel 1585, venne scelto l’Edipo Re di Sofocle e V. Scamozzi realizzò scene fisse e in stucco per la scenografia, che riproduceva le sette vie di Tebe e che, per il suo ottimo effetto, da allora non è stata più rimossa.

Ringraziamo quanti hanno collaborato per l’ottima riuscita dell’evento.

Elia e Pio

 

One Response to "Vicenza, l’eleganza classica di una città"

  • MAX TRITTO
    28 marzo 2018 - 06:11

    Grazie Pio ed Elia,
    L’articolo descrive perfettamente l’uscita di Vicenza.
    Sottolinerei un particolare : nonostante la pioggia per tutto il week-end,
    i sorrisi a fine raduno dimostrano come la voglia di sapere / conoscere e la voglia di stare insieme possono sconfiggere le avversita’.
    Un grazie a tutti i partecipanti che hanno confermato la presenza , pur sapendo del brutto tempo
    e un grazie agli organizzatori che …. non mollano mai !
    FORZA RAGAZZI c’è ancora tanto da vedere, ammirare , conoscere.
    Farlo insieme diventa tutto piu’ bello !!!

    Un salutone a tuuch ,

    Max Tritto
    Presidente

    GRUPPO CAMPEGGIATORI ITINERANTI NOVA MILANESE