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Anita e Michele

Anita e Michele,  sono 2 camperisti di lunga data, ora pensionati e nonni felici che, come molti, amano viaggiare in camper e non solo. Lei,  68 anni, ex dirigente d’azienda e lui, 71 ex bancario, festeggiano ormai il 41°° anno di vita con il  veicolo ricreazionale. Infatti l’acquisto del primo autocaravan, un Elnagh sullo scomparso Bedford, risale alla fine del 1979 e da allora ne hanno posseduti 7. Essi amano prevalentemente il viaggio in solitaria o al massimo con altra coppia, purche’ affiatata e brillante. Gli itinerari, da loro stessi attentamente preparati, possono essere considerati “audaci”, per non dire “avventurosi” toccando anche zone a “rischio”, ma sempre calcolato. I loro percorsi, si sviluppano in paesi in cui il camperista “medio” o li’ fa in  gruppi o non si sognerebbe mai di andarci,, per giunta, da soli.

anita_michele1Negli anni, in Camper, hanno fatto: Siria, Giordania ed Egitto (2 volte) – TunisiaMauritania e  Senegal (4 volte) – Gambia e Guinea (2 volte)  e, poi, Iran, Emirati Arabi (Dubai ed Abu Dhabi), e Oman e costeggiando l’Oceano Indiano si sono spinti  quasi fino ai confini con lo Yemen, ove per sicurezza sono dovuti tornare indietro.  Fra i loro viaggi, inoltre, vi e’ anche da annoverare molti in aereo.

Lo spirito che li anima  viaggiando in camper, e’ soprattutto la conoscenza diretta dei paesi e dei popoli che visitano, motivati anche da una spinta solidaristica verso altre genti meno fortunate. Parlano  2 lingue: inglese e francese. Questo il Blog di tutti i diari dei loro viaggi:  http://diaridalcamper.blogspot.com

Dopo  questa presentazione, desideriamo sottoporre ad Anita e Michele, alcune domande  circa la grande esperienza acquisita nell’organizzare, di questi viaggi, le precauzioni e le attenzioni che essi riservano soprattutto alla sicurezza.

Perche’ amate fare questi viaggi in luoghi cosi’ lontani ed anche un po’ rischiosi?

anita_michele3Premesso che siamo amanti del sole, del  mare  e della natura e viaggiamo in luoghi remoti, di norma, nei mesi invernali, scegliendo  mete che ci permettano di soddisfare queste nostre esigenze e siano raggiungibili in camper. Amiamo inoltre  conoscere luoghi e culture diverse, ammirare paesaggi, anche aspri e mutevoli nel tempo, ma ricchi di tradizioni, consuetudini, profumi e colori. Poter apprezzare e rispettare  la diversita’. Vedere con i propri occhi come vivono questi popoli, parlare con loro e rendersi conto che, pur non avendo nulla, trasmettono allegria, gioia e serenita’. In particolare i bimbi, sempre pronti a regalarti un sorriso. Al camper, alterniamo comunque, viaggi i in aereo che comprendano dallo splendore della natura all’interesse per siti culturali. Per quanto concerne il rischio, pensiamo di non essere degli incoscienti, calcoliamo e pianifichiamo con attenzione i luoghi e gl’itinerari da visitare e d’altronde, le cronache di tutti i giorni, ci dicono che si rischia anche attraversando le strisce pedonali in Italia.

Quanto tempo impiegate per organizzare un viaggio come quello in Oman?

Viaggi impegnativi, diciamo, con alcuni ipotetici “rischi”, c’impieghiamo anche qualche mese per prepararlo. In considerazione poi di eventuali aspetti burocratici che esso puo’ presentare (Carnet, traghetti, lettere d’invito, permessi ecc ).i tempi si allungano. Per gli altri  meno di un mese.

Come reperite informazioni sulle località più critiche e i vari visti che potrebbero essere richiesti nei vari paesi attraversati ?

In passato, non trovando in rete nulla di analoghi viaggi fatti da  italiani,abbiamo visionato molti forum stranieri, dai quali abbiamo tratto utili indicazioni, (se non altro notizie piu’ dettagliate  ed aggiornate). Ad arricchire maggiormente il nostro bagaglio di informazioni, su altri aspetti, quali logistica, stato delle strade, sicurezza o problemi contingenti, le notizie vengono raccolte durante il viaggio, da immigrati della fascia sub–sahariana, da camionisti o da amici fuoristradisti europei, mediante lo scambio reciproco d’informazioni.

2020_Anita1aIl punto piu’ dolente, in Africa, per un viaggiatore, ma anche per gli immigrati, e’ il transito fra le frontiere/dogane. Veniamo letteralmente vessati dalle autorita’e dai vari faccendieri tollerati dalle autorita’, se non addirittura conniventi. Mentre viaggiare verso Est, Medio Oriente ed Asia, si e’ meno soggetti. In tutti i casi, la regola generale, e’ quella di essere sempre a posto in tutto, sia col mezzo che con i documenti occorrenti al paese che si intende visitare. Altrimenti e’ un grosso appiglio per loro nel richiedere somme spropositate o multe salate..   E comunque, di fronte ad eventuali “assurde” richieste, non giustificate, tenere sempre un comportamento cortese, ma, fermi nel rifiutare. Qualora si dovesse commettere una reale infrazione al codice della strada, pagare, senza fare storie, e farsi rilasciare ricevuta.

E’ buona cosa infine, conoscere, almeno le piu’ elementari norme di circolazione sulle loro strade, eventuali accessori in piu’  che si debbono avere a bordo, paese per paese, e soprattutto: in ordine con le varie documentazioni. Per l’ottenimento dei Visti di entrata, le regole variano da paese a paese. Alcune nazioni li rilasciano in frontiera, per altre, normalmente si richiedono presso i loro consolati qui, in Italia o in uno dei paesi confinanti con quello di entrata.

 Quali precauzioni prendete per dormire tranquilli la notte?

IMG-20200526-WA0018Viaggiando  da soli,  e’ nostra consuetudine, raggiungere la destinazione della tappa giornaliera, possibilmente con la luce del giorno e siccome in molti paesi, non solo dell’Africa, e’ difficile trovare sempre un campeggio, o ci rivolgiamo, a parcheggi custoditi, resort, villaggi, hotel, missioni ecc. ecc. oppure nei parcheggi antistanti polizia, gendarmeria, caserme, Centri Sportivi. Mai dormire in luoghi isolati!! Al riguardo, ci preme sottolineare che molto tempo, prima di partire, lo dedichiamo proprio a ricercare piu’ “opportunita’ “, in ogni luogo di sosta. E credeteci, non e’ sempre molto facile trovarli.

Quali  sono stati gl’imprevisti che maggiormente vi hanno messo in ansia?

Nel centro di Damasco, in Siria, 10 anni fa, siamo stati svegliati di soprassalto, alle tre di notte da 2 militari che, rivolgendosi a noi, in un inglese incomprensibile, ci era parso di capire che volessero vedere l’assicurazione del mezzo. Alquanto addormentati, siamo anche riusciti a dargli “ l’insurance” , ma loro erano intenti a guardare meticolosamente nel camper  per appurare se avessimo avuto a bordo, apparecchiature elettroniche o  spionistiche o fossimo addirittura agenti del Mossad. Mah!! Chi lo sapra’ mai !!

Quali e quanti tipi di vaccinazioni, normalmente  fate per viaggi del genere? 

Tutti quelli prescritti per i paesi che visitiamo. Quella che non abbiamo mai fatto e’ l’antimalarica e l’anticolerica. Il motivo per l’antimalarica e’ che non esiste profilassi da potersi fare per tutti i mesi che siamo in quei luoghi, salvo spappolarsi il fegato. Quindi poniamo massima attenzione alla prevenzione, zanzariere, antirepellenti tropicali, peremetrina, e nelle ore di maggior rischio, vestire adeguatamente tutto il corpo.

 In base a quali prerogative scegliete l’itinerario del vostro viaggio ?

Viaggiando in Africa, con un camper e non avendo la disponibilità del 4×4, per l’itinerario, siamo attenti alla scelta delle strade, possibilmente semi- asfaltate o quanto meno pista dura, per evitare insabbiamenti. Verso l’Asia, nessun problema, ottime strade. Le prerogative per le quali, volentieri ne faremmo a meno sono le buche e la polvere, ma allora non dovremmo fare quei viaggi.

Ci sono mete che vi ispirano più di altre?

Foto-Mike_Anita_Hymer-1-940x410Siamo  portati alla scoperta e conoscenza  di tutto cio’ che per noi e’ nuovo  ed in ambienti diversi..   Certamente non amiamo la staticita’, intesa, come restare mesi nello stesso posto. Il camper e’ fatto per viaggiare e noi cerchiamo di onorare al meglio, questa fondamentale  predisposizione.

Quali viaggi avete in programma nel prossimo futuro?   Data la situazione  turbolenta, che si e’ venuta a creare da qualche anno a questa parte, il campo di azione per noi viaggiatori camperisti, si e’ molto limitato. Abbiamo poche mete da scegliere.

Perche’ amate viaggiare da soli?   Poiche’ si e’ molto piu’ liberi di decidere dove, come  e quando.

Ringraziamo  Anita e Michele.

by Adriano Cremonte