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Il Presidente di club: una figura in via di estinzione?

Il Presidente di club: una figura in via di estinzione?  Al di là degli aspetti legali, chi è veramente il “presidente di club”? Chi senza pretendere nulla in cambio in quanto “volontario” decide di prendersi cura di intere famiglie organizzando le loro vacanze, il tempo libero, spesso rinunciando ai propri interessi o a quelli della propria famiglia?

at_presidenteAnche se in qualche regione riesce ancora a circondarsi di persone volenterose sia tra i componenti i direttivi che tra gli stessi soci, che gli danno fattivamente una mano, come dovrebbe essere in ogni associazione, che proprio in questo si differenzierebbe da altri soggetti giuridici, fermo restando che anche in questi casi ogni responsabilità ricade comunque sulla sua persona, nella gran parte delle restanti realtà per far funzionare il suo club e a volte farlo sopravvivere, il presidente deve occuparsi di molteplici cose.Sintetizzare questa figura con un solo aggettivo è pertanto difficile, data la poliedricità delle sue mansioni. Per incominciare è spesso la prima persona che si incontra quando ci si iscrive a un club (o “associazione”). Sin da allora si rimane colpiti dal modo di ricevere spiegazioni sul funzionamento del “suo” club, dalla entusiastica descrizione delle persone che vi fanno parte, delle avventure vissute e di quelle programmate …

 Nei posti dove non riesce a circondarsi da efficienti collaboratori disposti come lui a sottrarre ad altri il proprio tempo ed a cui distribuire compiti, il presidente di club organizza le uscite, i raduni, le assemblee … Per garantire sempre il meglio per i soci contatta sindaci, assessori, forze dell’ordine, direttori di musei, di parchi, aree di sosta e campeggi, guide turistiche, ma anche ristoratori, animatori, ecc., cercando ogni volta di discutere e contrattare qualità e prezzi oltre che ogni aspetto legale e sostanziale legato alla sicurezza. Ciascun posto da visitare o in cui organizzare raduni va infatti valutato, studiato, a partire dal percorso più facile e meno costoso per poterlo raggiungere.

Nella fase esecutiva ogni dettaglio va curato, ciascun partecipante va accontentato il più possibile (cosa non facile, data la naturale diversità dei “gusti”) per questo ogni evento è quasi sempre fonte di ansie e … qualche critica. Per la fiducia conquistata sul campo, viene spesso dai soci consultato per consigli importanti o confidenziali.

Specialmente in questo periodo farebbe qualsiasi cosa pur di vedere i suoi soci continuare a vivere il mondo del turismo all’aria aperta in totale sicurezza e senza violazioni di regole. Per questo frequenti sono le consultazioni con i presidenti federali e tramite questi, con Confedercampeggio. E’ un incessante lavoro di squadra, alla ricerca di ogni notizia o spiraglio per poter consentire la ripresa delle normali attività dei club in cui viene tutelata la piena libertà di chiunque sceglie questa forma di turismo.

 La Confederazione Italiana Campeggiatori è fiera dei suoi presidenti di club o associazione, consapevole dell’irrinunciabile punto di riferimento che essi rappresentano, un patrimonio da custodire gelosamente, valorizzare e incentivare in ogni modo, nella speranza che gli attuali presidenti (anche se molti non più giovanissimi) continuino il più possibile ad operare e trasmettano alle nuove leve la loro impagabile esperienza.

Proprio per la complessità dei compiti spettanti, in un contesto di puro volontariato, sono purtroppo sempre meno coloro che decidono di proporsi per il ruolo di presidente di club, una figura che a questo punto non può che definirsi “straordinaria” (forse questo è l’aggettivo) la cui unica soddisfazione per il grande e a volte logorante lavoro eseguito, è il volto grato di una persona amica, il sorriso di un bambino, o solo un semplice …“GRAZIE”.

Il Presidente   Giovanni Grassi